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I Google Glass guardano alle vetrine?

Già famosissimi ancora prima della loro uscita i Google Glass, gli occhiali dotati di realtà aumentata, si fanno attendere da inizio 2013, quando sono stati annunciati e dati per essere provati…  il 2014 sarà l’anno in cui i pionieri della tecnologia potranno finalmente mettere le mani e, soprattutto, gli occhi, sul tanto bramato oggetto del desiderio.

Nel frattempo Google diffonde sempre più occasioni d’uso e le applicazioni per questi “occhiali magici” proliferano. Fra queste indoo.rs si è fatta sentire, quantomeno sulle riviste specializzate, con un’applicazione che aiuta a “navigare”, a trovare cioè la strada migliore e più veloce per raggiungere una destinazione. Il comando si imposta a voce e gli occhiali mostrano la strada da percorrere, con tanto di piantina. Utile, soprattutto, se il tempo stringe e ci si trova in un luogo affollato e/o sconosciuto!

Ma… se un’applicazione di questo tipo venisse implementata per retailers e grande distribuzione e fosse legata all’esperienza di acquisto? Se per fare la spesa chiedessimo agli occhiali di aiutarci a comprare gli ingredienti per una ricetta e loro ci guidassero nel percorso più veloce?

Sono davvero tante le possibilità di integrare l’esperienza di acquisto dei clienti con applicazioni su dispositivi mobile di ogni tipo e genere e il futuro va sempre più in questa direzione: l’interazione fra il piano di vita digitale e quello reale aumenta con una applicazione sviluppata da Emotient con cui sarà possibile identificare le espressioni facciali di ogni persona rivelando rabbia, gioia, sorpresa… I negozianti saranno senza dubbio facilitati nelle vendite, ma i consumatori come la prenderanno?

Creare, gestire e integrare applicazioni che “aumentino” la realtà ampliando anche l’esperienza di acquisto e la customer satisfaction è senza dubbio una sfida iniziata qualche anno fa che, oggi più che mai, si fa imprescindibile!

E-commerce sempre più interattivo

Nato nel 1995 con Amazon e E-bay l’e-commerce è cresciuto anno dopo anno grazie a miglioramenti e implementazioni costanti. Il trend di crescita, gli indici positivi e i fatturati in aumento dimostrano quanto gli utenti apprezzino questa modalità di acquisto, tendenza confermata dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del 2013 proposto dal Politecnico di Milano che ha sottolineato come gli acquisti on line siano un modo per risparmiare e combattere la crisi. Qualche numero? L’e-commerce in Italia vale 11,3 miliardi di euro (con un incremento del 18%) e sono 14 milioni gli italiani che acquistano sul web.

La sempre maggiore diffusione di smartphone, tablet e dispositivi mobili rendono possibili gli acquisti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, grazie a connessione internet e apps. Così gli italiani si sentono liberi di acquistare in tutta sicurezza e velocità e le loro preferenze vanno per l’abbigliamento (+30% 2013vs2012), seguito da informatica e consumer elettronico (+20%).

Tre sono  i principali comportamenti di acquisto: il primo utilizza la  ricerca on line per conoscere i prezzi e confrontare prodotti simili per poi acquistare in negozio, avendo la sicurezza di poter “toccare con mano” l’oggetto desiderato. Esattamente il contrario è il secondo comportamento di acquisto, nel quale il negozio è la meta per l’analisi (e la prova) del prodotto mentre l’acquisto viene fatto on line, generalmente approfittando di prezzi inferiori. Il terzo comportamento d’acquisto è lo showrooming: ancora poco diffuso in Italia questo sistema permette di confrontare, attraverso delle apps, i prezzi on line e in store e quindi di decidere immediatamente se acquistare in negozio oppure sul web.

E i retailer come si comportano? Multicanalità è sempre più la parola d’ordine, ossia l’integrazione fra diversi canali di vendita: dal negozio fisico a quello on line, dalla possibilità di usufruire di applicazioni a quella di scoprire attraverso i social network promozioni e novità. Una coccola per i clienti e una spinta all’acquisto, proprio perché si  risponde ad ogni loro necessità e sfizio: il negozio è a loro disposizione e si è seguiti da un personal shopper in ogni luogo e in qualunque momento.

Le ultime tendenze mostrano come i retailers tradizionali si stiano muovendo nei confronti dei consumatori proprio in questo senso, aggiungendo svariati servizi come lo shop by look sui loro siti web (Zara) o la possibilità di acquistare direttamente dal catalogo on line (Brums).

Dalla Francia, invece, arriva l’esempio di Kiabi che ha installato in quattro negozi pilota un totem interattivo grazie al quale sono immediatamente accessibili sconti, concorsi, consigli di acquisto. La possibilità di connettersi ai social network e condividere la propria esperienza di acquisto, reperire facilmente tutte le informazioni sul prodotto (dai like ai commenti fino ai prodotti correlati) rendono ancora più divertente e collettivo lo shopping.

Innovazione, creazione di un rapporto con i clienti, sviluppo e promozione di novità e servizi studiati su misura sono strumenti di fidelizzazione che implementano e completano l’offerta dei punti vendita, grazie ad una shopping experience potenziata, sempre più interattiva e gratificante.

E voi state già pianificando la vostra strategia futura?

CES 2014:l'interazione diventa un must!

Dal 7 al 10 gennaio è immancabile l’appuntamento al CES (Consumer Electronic Show) che si tiene dal 1967 e che, giunto alla 47° edizione, vede protagonista una tecnologia presentata nel 2013 da Intel: il perceptual computing, un sistema di interfacce che permette una maggiore interazione e comunicazione fra l’uomo e la macchina attraverso gesti, voce e sguardo. La tecnologia RealSense è infatti progettata e studiata per fornire i dispositivi digitali di alcuni dei nostri sensi . Tutto questo è inserito all’interno di una scheda che integra una videocamera Full HD, un sensore di profondità e il supporto per una versione speciale dell’assistente vocale Nuance Dragon Assistant. Grazie alle sue dimensioni ridotte la scheda potrà essere inserita in diversi dispositivi ed infatti Intel sta già collaborando con Asus, Acer, Nec, Dell, Hp e Fujitsu…

Insomma, il 2014 è l’anno dell’interazione! E anche sul piano del web avremo importanti novità soprattutto da Yahoo!, andando sempre più verso la sintonia uomo-macchina. Marissa Mayer ha annunciato i due obiettivi della compagnia: il primo si muove in senso giornalistico per fornire agli utenti contenuti di qualità, il secondo è fornire nuovi metodi e strumenti per intercettare i gusti degli utenti. Così sono state presentate News Digest, l’applicazione gratuita che fornisce una selezione di notizie e Aviate, grazie alla quale Yahoo suggerisce agli utenti Android le applicazioni più utili al luogo e al momento che stanno vivendo.

Inoltre Yahoo! ha inaugurato anche Yahoo advertising, un nuovo brand unico per l'offerta pubblicitaria e Yahoo ad manager, una piattaforma per gli inserzionisti caratterizzata da tool che permettono di gestire in completa autonomia l’acquisto di spazi… Applicazioni e strumenti che si rifanno a Google, che ad oggi con AdSense e AdWords la fa un po’ da padrone.

Tanti strumenti per targettizzare sempre più l’offerta e le proposte dirette agli utenti finali, per creare bisogni e soddisfare esigenze in modo sempre più approfondito e su misura. Velocizzare le scelte dei v.u. e massimizzare l’interazione aziende-clienti proprio per creare un customer satisfaction index sempre più alto….questo l’obiettivo dei protagonisti web e hitech nel 2014!

E forse, chissà….prossimo anno facciamo un giro anche noi a Las Vegas! Fico

 

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