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Colori e Trasparenze ….René Magritte: noi ci andiamo….chi viene?

Stiamo inaugurando un nuovo ciclo di eventi e iniziative che avranno come filo conduttore Colori e trasparenze, nel segno del vivere il tempo libero ad arte…! Il laboratorio creativo di DAMA è all’opera e sta già fissando una serie di appuntamenti diversi: il 26 marzo, abbiamo come dire l’inaugurazione – Mostra di René Magritte a Milano – a cui ovviamente tutti, ma proprio tutti sono invitati! La Mostra, intitolata “Il mistero della Natura”, è installata a Palazzo Reale di Milano già dal 22 novembre 2008 e sarà aperta al pubblico fino al 29 marzo, la rassegna presenterà centodieci dipinti, oltre a gouaches e sculture, provenienti da numerosi collezionisti privati e dai Musées royaux des Beaux-Arts del Belgio (la collezione pubblica più importante al mondo di opere di Magritte. Ci sono molti rumors riguardo la mostra, molto attesa e soprattutto dai primi visitatori molto amata! Noi abbiamo programmato la visita guidata in gruppo per il 26 marzo alle h 19.30, non c’è ovviamente limite per quanto riguarda il numero di persone, ma più siamo meglio è! Che ne dite? Se volete conoscere tutti i dettagli della mostra, potete visitare il sito dedicato oppure , e se invece volete iscrivervi e partecipare con noi, potete visionare il nostro calendario eventi su Facebook (oltre a diventare fan di DAMA, se non l’avete ancora fatto!!!).

E questo è solo l’inizio: infatti per maggio, è da difinirsi ancora la data, vorremmo invece organizzare una visita a Villa Venaria (TO) : Egitto. Tesori sommersi , che si tiene dal 7 febbraio al 31 maggio 2009: è l’unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo. Si pensa di andare per i primi di maggio, in piena fioritura dei bellissimi giardini della villa, così oltre alla mostra possiamo goderci i profumi e i colori, lo spettacolo che ci regala la Natura, ora siamo ancora in via di definizione ma tutti gli aggiornamenti relativi saranno pubblicati man mano sia qui che sulla nostra pagina Facebook….

In tutti i nostri canali potrete comunque sempre essere aggiornati su tutte le attività di DAMA, per partecipare, per dare idee e consigli, suggerimenti…..apriamo nuove discussioni!!

Stay tuned!!!

Una fuga da sogno fuori porta: Azienda vitivinicola e agriturismo La Costa

Se si prende la macchina e si decide di uscire da Milano capita che ci si imbatta in angoli inaspettati che colgono di sorpresa e in un attimo si finisce trasportati altrove dalla propria immaginazione. Così sul colle di Perego, nel parco naturale di Montevecchia e della valle del Curone, (siamo in piena Brianza!) improvvisamente sembra di essere finiti tra le dolci e mosse colline marchigiane. E lì in un paesaggio che invita a respirare più a fondo, ad approfondire i pensieri e a rallentare il ritmo del cuore ad un tratto si scopre un piccolo gioiello nascosto: una bellissima cascina colonica del settecento restaurata ospita otto graziosi mini-appartamenti tutti con arredi di stile scelti con cura e attenzione. E la vista è mozzafiato! Si può passeggiare, visitare la cantina di vinificazione (producono 4 deliziosi vini, un bianco che non ha nulla da invidiare a quelli trentini, due rossi profumatissimi e un vino da dessert che è una vera ambrosia!), pranzare con i gusti tipici del territorio lombardo in una cucina rustica e di qualità, e se ci si spinge oltre e ci si trattiene per dormire si scoprirà con incanto che anche a pochi passi dalla città la notte può essere incredibilmente silenziosa e brulicante di piccole presenze sconosciute. Il riposo è assicurato e quando il giorno seguente si ritornerà “alla civiltà” lo si farà con spirito più leggero e rinnovato. Così le inevitabili fatiche del lunedì non assomiglieranno più al masso dello sventurato Sisifo… ci voleva proprio!

Dove Andiamo?

Bill Gates ha dichiarato: "Stiamo sovrastimando i cambiamenti che avverranno nei prossimi due anni e sottostimando quelli che avranno luogo nei prossimi dieci”. Stava citando una frase pronunciata dall’astronauta Neil Armstrong quasi 40 anni fa: il tempo gli ha dato ragione. La velocità frenetica dei cambiamenti ci impone di restare all’erta nel breve termine, ma nel medio e lungo termine sarà più importante la direzione del cambiamento.

E allora dove andiamo? Ce lo chiediamo in molti e non possiamo aspettare che la soluzione arrivi da fuori. La soluzione siamo noi. La rete ci ha cambiato, ci cambia, ci avvicina, annulla le distanze, che bello, che meraviglioso salto in avanti! Tuffiamoci nella rete e cerchiamo di nuotare nel mare internetiano. Paura di affogare? E’ un ottima possibilità di vedere e ascoltare il globale e collegarsi con tanti altri nel mondo. Guarda che toglie il contatto fisico con persone e cose… dice qualcuno. Ma no! Non è vero, non toglie la voglia di incontrarsi fuori e nemmeno di leggere su carta a chi fruisce del piacere della carta e sa che in rete trova altro. Sono gli idoli del mercato che si sono rotti e si devono cercare risposte più sensibili ai bisogni-sogni delle persone. Come? – Per una ripresa economica è indispensabile innovare, essere disponibili alla trasformazione, riposizionarsi, ristrutturare. Se l’economia è deteriorata, abbiamo una bella occasione per ridiscutere il modello di sviluppo attuale.

Si può partire da una forma di associazione dal basso che scommette sulla «società» come protagonista fondamentale in grado di produrre e ridistribuire ricchezza? Si può fare riferimento a figure di grandi imprenditori che al fianco del rischio d’impresa hanno messo e mettono cultura e creatività. Vale sempre la lezione, utopia (?), di Adriano Olivetti? – Serve organizzazione, riorganizzazione, rivitalizzare, attraverso le relazioni, per nuovi centri di pensiero. Si può oggi far emergere il nascosto e collegare diversi pensieri che sono nati ma non hanno voce. Si può puntare sulle nuove tendenze culturali nella realtà che ci circonda, puntare sulle interconnessioni dove internet può fare una gran parte. Un esempio? Anche Threadless, store democratico con business guidato dalla community. – Parola d’ordine valorizzare ciò che c’è e coordinare, verbo dimenticato che non si vuole sentire. Ascoltare e rieducarci all’ascolto non solo degli esperti o degli artisti, ma anche di chi lavora in aree più deboli e di confine senza protagonismo. La realtà è così frammentata che è difficile coglierla nel suo insieme, invece si possono valorizzare realtà sofisticate senza crearne nuove. E allora si può costruire un puzzle conoscendo programmi e attitudini delle persone che agiscono. Questo va fatto rapidamente. Integrare le diversità e l’invisibile. Sentiamo spesso dire “hai voluto la bicicletta e allora pedala!”, devo comperare il libro Il Bello della Bicicletta” di Marc Augé, il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze … riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire… Qualcuno l’ha già letto? Cosa ne pensa?

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